2009-10-12
"Schegge di Follia"
matita
Dal 16 ottobre 2009, in edicola, Brendon numero 69. Testi di Claudio Chiaverotti, disegni di Cristiano Spadavecchia.
2009-10-02
25MetriQuadri: 0003
china
Ecco la vignetta che apre la terza pagina di 25 Metriquadri, la striscia a fumetti scritta da Marco Ponti e disegnata da me.
Guardandola mi torna in mente una battuta ricorrente in un libro di John Irving che è anche il titolo di una canzone dei Queen: "Keep Passing the Open Window"...Continua a passare davanti alla finestra aperta, Cristiano, non fermarti troppo a pensare...
Il mestiere del tratto spesso mi ha portato e mi porta a visualizzare ambienti immaginari e lontani dal mio. Evadere è sempre bello sia per chi legge che per chi scrive o disegna fumetti. Nel caso di 25 MQ sono davvero felice del contrario, ho la possibilità di ancorare le immagini che disegno alla realtà in cui vivo: Torino, la regale Torino, la mutevole e multiforme Torino, Torino elettrica, Torino a scoppio.
CS
2009-09-23
2009-08-17
2009-06-30
25 MQ: 0002
china
layout a matita
Nel momento in cui scrivo stiamo già lavorando al quarto episodio e devo dire che la faccenda si fa sempre più intrigante, ma lascerei i commenti a quei pochi fortunati che sanno di cosa stiamo parlando.
Mentre legandomi alla battuta della vignetta in questione, che apre la pagina (per chi legge extratorino) ne approfitto per dedicare alcune righe a un avvenimento che ha tragicamente segnato il mio risveglio oggi.
Parlo del deragliamento del treno , avvenuto questa notte alla stazione di Viareggio che ha causato un vero e proprio disastro con morti e feriti il cui numero è ancora da precisare, ma pare essere molto alto.
Chi mi conosce sa che sono da anni legato affettivamente alla città di Viareggio, e che ogni tanto mi rifugio a respirare un po' di brezza marina da quelle parti.
Da Viareggio è partito il mio mestiere, prima studiando la costruzione dei carri allegorici di Carnevale e poi disegnando una storia a fumetti dedicata proprio a questa grande festa che caratterizza la città da oltre un secolo nel periodo tra gennaio e marzo.
A questa città devo molto e quindi a maggior ragione mi sento vicino a tutti coloro i quali in questo momento si trovano a fronteggiare una situazione assurdamente drammatica.
Auguro a tutti di trovare aiuto e conforto umano e invito chi legge a mandare un pensiero positivo, nella speranza che certe tragedie siano sempre meno frequenti e che il nostro Stato impari a governare e a mettere le pezze prima e non dopo i disastri di questo genere.
CS
2009-06-10
2009-06-04
Save African Forest
E poi quando anche ci abbiamo pensato cosa risolviamo? Comunque l'economia è quella che è, non la si puo' cambiare, pena il disastro economico che, per la specie umana, è altrettanto grave del disastro climatico.
Allora che fare? Be ognuno di noi reagisce a modo suo.
L'altra sera, mentre finivo di disegnare, ho cominciato a giocare con un pezzo di gomma pane usata ed è uscito fuori questo muso di un gorilla. Allora ho deciso di fargli una foto, perchè spesso dopo aver modellato la gomma pane, poi la uso per cancellare i disegni così quello che avevo modellato perde la sua forma e sparisce per sempre.
Invece questo gorilla non volevo che sparisse. Volevo che rimanesse, mi è sembrato importante. Di gorilla se ne sono visti tanti: veri, di peluche, di gomma, di plastica, gonfiabili; ma mai di gomma pane! Così, per evitare la sua "estinzione", l'ho immortalato con uno scatto digitale.
Il giorno dopo, per spedire ad un'amica questa foto, ho dovuto ritoccarla (la foto non l'amica). Mentre trafficavo al computer ho cominciato a ricordare le immagini di un documentario che mi è capitato di vedere. Era sull'abbattimento selvaggio di intere zone di foresta pluviale in Africa, nel Camerun e nel Congo, dove i gorilla vivono (quelli veri non quelli gonfiabili). Allora ho fatto una ricerca su internet e ho trovato parecchie informazioni, soprattutto passando per il sito di GreenPeace.
La foresta pluviale Africana è la seconda al mondo per estensione, dopo quella Amazzonica.
Sono luoghi importantissimi. Ancestrali. Al loro interno vivono specie animali ancora da scoprire. La funzione delle foreste è semplice. Producono ossigeno, sono come i polmoni per il corpo umano. Sono fabbriche naturali. Essenziali per la sopravvivenza nostra e dei nostri figli. L'economia mondiale che ragiona spesso sui guadagni a breve termine, impone di raderle al suolo. Questo sta succedendo. I nostri figli e i figli dei nostri figli ringraziano sentitamente.
E' già successo in molti luoghi del pianeta. Fa parte di un piano di sviluppo(!?) economico. Basta guardare la nostra piccola pianura padana, che un tempo era proprio una foresta pluviale. Un giono gli antenati di alcuni leghisti hanno pensato bene di tagliare gli alberi per impiantare le loro coltivazioni e le loro imprese.
All'inizio restando in equilibrio con l'ecosistema della zona; ma stravolgendo, nei secoli, sempre di più il territorio e condannandolo se non si interviene a una futura desertificazione! Oggi la Padania è uno dei luoghi più malsani del mondo, per concentrazione di polveri sottili, CO2 e teste di c...o.
Stiamo radendo al suolo i polmoni della terra. Non ho mai visto un uomo vivere, senza polmoni...a parte il Camilleri di Fiorello...
Visto che vorrei evitare di vivere in un mondo brendoniano alla Mad Max, ci ho riflettuto su.
Questa è la mia riflessione per la giornata che si celebra oggi in tutto il mondo. Potete prenderlo come il delirio di un fumettista stressato per il primo caldo di giugno. Oppure come spunto per provare a scoprire anche voi qualcosa di più sulla questione, direi, non di secondaria importanza. Prima che tutta la terra diventi un'immensa pianura "desertica" padana.
CS
2009-05-09
United Colors of Brendon
dettaglio 2
bozza a matita

ripasso a china

2009-04-16
25MQ - 1 APPARTAMENTO A TORINO

Si parla di un paio di anni fa. Poi Marco era andato via. Da Los Angeles ogni tanto mi arrivava qualche notizia, messaggi chiusi dentro bottiglie che avevano attraversato l'oceano. Poi c'è stato un bel po' di lavoro che mi ha tenuto occupato. Infine quest'inverno ci siamo rivisti per una lezione sullo storyboard, alla Holden, a Torino.

Extra Torino aveva da poco dedicato una copertina a MP, ed è stato breve il passo che ha fatto approdare 25mq sulla rivista.

Se siete interessati alla cosa, provate a cercare ET (extratorino). Se non siete nelle vicinanze, cercheremo entro breve di rendere visibili online le strisce di 25mq e la vita dei personaggi di questo reality comic. Per ora sappiate accontentarvi di queste poche vignette estratte dalla pagina 0001.
Attendiamo curiosi i commenti...
2009-03-04
Fantasy

Due tavole tratte da uno dei miei primi lavori fantasy, chissà chi si ricorda per quale rara pubblicazione sono state realizzate...
2009-02-05
2009-01-09
Savoy Greenways

2008-12-20
Santa Claus


Un babbo un po' alternativo, senza barba bianca e con dei modi per nulla da cartolina della cocacola, ma a suo modo generoso e comprensivo dei desideri altrui.
Buone feste e felice 2009!!!
2008-12-04
2008-10-26
10 Anni di Brendon!!!

Mi sembra però doveroso, anche se la mia collaborazione alla serie si è avviata dopo cinque anni dalla nascita/creazione del personaggio di Claudio Chiaverotti.
L'illustrazione riprende un bellissimo disegno fatto da Massimo Rotundo qualche anno fa. In un certo senso questo vuole essere un omaggio anche a lui, attuale copertinista della serie, nonchè più "anziano" autore di Brendon, dopo Maroto. :-)
Ovviamente scherzo, un saluto pieno di rispetto a Massimo!
2008-10-01
2008-09-12
Post Apocalypse Scenery

Forse in tutto questo centra un libro che leggevo quest'estate, nel quale ho scoperto che non è vero che noi sognamo solo in bianco e nero. Pare che i sogni a colori siano quelli più veri. Quelli in cui compiamo i cosidetti viaggi astrali e nei quali incontriamo persone reali e talvolta vediamo addirittura ciò che sarà nel futuro. Ora gli scettici alzeranno le sopracciglia.
Be', insomma.
Più banalmente trovo che l'uso di una colorazione, sia anche veloce e imprecisa, aiuta molto ad immaginare i volumi e l'atmosfera di un ambiente disegnato, prima di decidere se poi metterlo in bella e ripassarlo a china. Per vedere la differenza prima e dopo, allego anche lo studio a matita, puro e semplice.
2008-08-25
2008-07-24
2008-07-22
2008-06-24
Brendon: prova colore 2

Mi trovavo infatti alle prese con le ultime pagine della sceneggiatura scritta da Claudio Chiaverotti, quando mi è stato chiesto dalla redazione di dare la precedenza alla copertina che doveva comparire in anteprima su altre pubblicazioni della Bonelli.
I disegni delle bozze sono nati su indicazioni di Claudio. Una volta scelto il disegno da parte della redazione, l'ho messo in bella, ripassato a china e infine ho lavorato sul colore, facendo alcune prove di tonalità.
Inizialmente la mia tavola a china si presentava con troppi neri. La mia abitudine a lavorare con il bianco e nero ha pesato un po' in questo. Per cui in fase di colorazione, anche su suggerimento della redazione, ho cercato di alleggerire i neri con l'inserimento di ombre tonali.
Il disegno che vedete però non è quello finale. Per vedere quello finale potete cliccare sulla voce " Brendon Speciale numero 6", qui a fianco oppure aspettare il 5 Luglio che lo Speciale esca in edicola.
































